Ferrovecchio mio, che mi combini?
Ci sarò stata più di dieci volte, il locale è sotto casa mia, ed è stato molte volte il mio porto sicuro negli attacchi di fame improvvisa.
Da quando ha aperto e si è diffusa la voce, uno ad uno,
i miei amici chic, che a San Lorenzo non mettevano piede neanche sotto tortura, seguendo "il richiamo dei duecento grammi" hanno iniziato a cenare qui.
I proprietari sono gli stessi di Porca Vacca, di carne se ne intendono.
Duecento grammi di hamburger di chianina, pane fatto in casa, patatine a sfoglia, mi hanno conquistato dal primo giorno, tant'è che lo definivo uno dei migliori hamburger della città.
Negli ultimi tempi però le cose sono molto cambiate, non riesco ad individuare una causa precisa, forse le materie prime, forse un cambiamento in cucina, fatto sta, che nonostante la carne sia di buona qualità, tutto il resto non raggiunge più neanche la sufficienza.
Pane secco, contorni insapore, una fettina di formaggio simil-ostia, patate fritte fredde, unte che offendono il ricordo della croccantezza di un tempo.
Attenzione ad ordinare la carne ben cotta, perchè l'hamburger sarà diverso da quello dei vostri commensali che lo preferiscono al sangue, e il sapore non ne guadagna.
Il servizio, resta gentile e alla mano, veloce, ma un po' distratto.
Il punto forte è ancora la scelta di birre artigianali e la competenza nel consigliarle, ma nel quartiere non mancano di certo, locali dove "farsi una birra".
Tre stelline con il sentimento di chi è stato sedotto e abbandonato, altrimenti sarebbero meno. Perchè l'amore va alimentatoe non si può campare di rendita read more