La mia amica per campare s'era inventata di vendere bottoni come anelli.
Un cerchietto delle tende da infilare al dito, e un bottone al posto del diamante. Tutto intorno ci creava un mondo di variazioni, con fili, colori, collage, tulle, persino rimasugli di pelliccia. E poi li andava a vendere nei negozi.
Sono venuta al Foderami con lei, perchè qui si riforniva della materia prima. Era questa la miniera di diamanti.
Quando arrivi al negozio Foderami di via A. Sciesa, sai di appartenere all'anno di grazia 2011.
Appena superi la soglia del negozio ed entri al suo interno, capisci, con disorientamento, di trovarti per qualche oscuro passaggio segreto, nel 1800.
Tutto è rimasto uguale, come nell'immagine ingiallita di un dagherrotipo della bis-bis nonna. Si vendono bottoni. Centinaia e centinaia di differenti forme e colori. E si vendono tessuti, al metro.
E fili.
Il bancone in legno ha l'odore dei paesini estranei nei secoli alle metropoli. Tutto sembra protetto dallo scorrere del tempo.
La signora Michelina è una signora pugliese. Ha ancora un gran bel viso. E una voce educata. Da vera signora.
Non solo vende i bottoni ma con quelli ci crea pure lei degli anelli (ne ho subito comprato uno a 5 euro) E anche delle collane in tessuto e ganci dorati.
Michelina esegue riparazioni sartoriali, perchè è una sarta. Ma la creatività fa parte della sua natura e non si accontenta di obbedire ad un compito come uno stupido automa.
"Hanno comprato i miei anelli perfino quelli di canale 5..." dice con orgoglio. E mi sorride compiaciuta.
E' davvero una bella persona. Non so neanche se chiederle gli orari di apertura e chiusura del negozio. E' una attività talmente lontana dalle coordinate temporali..... read more