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From Luca's review
Sep 18, 2015
"Il più grande museo al mondo dedicato a J.R.R. Tolkien e alle sue opere": così lo definisce il proprietario e fondatore, Bernd Greisinger, e i tanti reportage di chi ha avuto occasione di visitarlo almeno una volta (tra cui io). Dopo 7 anni di lavoro, in ottobre 2013, nel nord della Svizzera (precisamente nella cittadina di Jenins), è stato aperto il Greisinger Museum. Un enorme spazio di circa 400mq suddiviso in più piani in cui ci si immerge totalmente in quel fantastico mondo che è la Terra di Mezzo. Circa 600 dipinti originali, opere di oltre 100 artisti tra i più famosi al mondo e 3000 libri da collezione (prime edizioni soprattutto), armi e merchandising in generale sono solo alcuni protagonisti di questo 'viaggio' che vi terrà impegnati per più di due ore (un tempo forse esagerato ma dovuto alla presenza obbligatoria di una guida che minuziosamente vi descriverà tutto). Il viaggio inizia ancor prima di entrare! A darvi il benvenuto c'è la casa hobbit, lo 'smial' di Bilbo Baggins, ricostruita in ogni suo dettaglio. La rotonda porta verde dell'ingresso è lì pronta ad accogliervi. Una volta entrati, ogni stanza di casa Baggins vi mostrerà quadri e modellini in tema, oggetti preziosi curati alla perfezione. E poi da lì, il viaggio cambia, diventa più oscuro: una scala contornata da sculture a grandezza naturale di esseri malvagi vi farà calare nei sotterranei del Museo. Altre opere tolkieniane, tante sculture e arredi differenti, ma sempre in tema con quel mondo fantastico de "Il Signore degli Anelli", sono qui ad aspettarvi e farvi compagnia. E c'è tanta Italia in questo Museo, grazie ai direttori artistici - italiani appunto - che hanno allestito l'intera realtà. Non voglio andare nei dettagli di ciò che troverete. Non voglio rovinarvi lo spettacolo! Posso solo consigliarvi di farci un salto, se potete o se siete nei paraggi, sia che voi siate tolkieniani doc oppure semplici curiosi. Jenins è un piccolo comune svizzero del Canton Grigioni che a stento raggiunge gli 800 abitanti. E' una di quelle realtà svizzere, in mezzo alle montagne, che piace. Offre la possibilità di distrarsi con diversi percorsi di ciclismo e, oltre ad essere un posto tranquillo e bello da vedere (alcune architetture degli edifici sono da fotografare assolutamente) offre anche alcuni - purtroppo pochi - punti di ristoro dove gustare piatti tipici della tradizione svizzera e tedesca. read more






