Un ristorante (ed hotel) posto all'ingresso del parco del Gran Paradiso che offre soprattutto piatti tipicamente valdostani, nonostante la posizione turisticamente strategica farebbe temere altrimenti. E buoni anche!
Forse la terza mangiatona consecutiva si poteva anche evitare, ma dopo essere andato avanti e indietro per il parco mi sa che me lo sarò pure meritato. E poi quando si mangia dopo aver faticato, tutto sembra più buono.
Dopo aver assaggiato il vino, un Rouge di Gargantua, forse non adattisimo ai piatti da me scelti, il pranzo ha avuto inizio con un antipasto a base di verdure per la mia ospite; per me invece, delle fettine di lardo di Arnad accompagnate da una scodellina in cui c'erano castagne e miele. Semplicemente delizioso.
A seguire, la mia ospite ordina tagliatelle ai funghi che gradisce molto, mentre io proseguo l'esplorazione della cucina locale con un piatto unico composto di polenta tutta tempestata di fontina che accompagna una carbonada valdostana: carne di vitello e cipolle affettate cotti nel vino, simile al Peposo dell'impruneta che mangiai a Pistoia ma con aromi diversi. Ne avrei presa un'altra porzione, ma poi dovevano portarmi via col carro attrezzi...
Per concludere, una ottima fetta di torta alle noci e mele accompagnata da una piccola porzione di gelato alla nocciola, poi caffè ed un bicchierino di genepy, il liquore tradizionale della Val d'Aosta, ottenuto a partire dall'artemisia, un'erba di montagna.
Considerazioni da quiet people. Il locale era tranquillissimo, i tavoli all'aperto ed all'ombra, niente fastidiosa musica né televisione, servizio rapido e discreto. Un piccolo paradiso vicino a quello grande.
In definitiva, non state a preoccuparvi di dove andare a mangiare dopo la vostra visita al Gran Paradiso. La risposta è a portata di mano! read more