Il Giappone mi ha sempre affascinato.
Non potendo purtroppo per ora visitarlo ho cercato, tra i tantissimi ristoranti aperti a Milano, di avvicinarmi alla sua cucina selezionando quelli gestiti da famiglie giapponesi.
Purtroppo i prezzi sono elevati e di certo non mi consentono di andarci molto spesso, ma ho preferito privilegiare la qualità piuttosto che la quantità.
Nella mia ricerca del vero giappo, ho coinvolto i miei due "bimbi", insieme scegliamo dove andare e questa volta è toccato al "Kandoo", gestito dalla famiglia Hu dal 1997.
Bello l'impatto visivo, il design del locale è stato curato dall'architetto Nisi Magnoni.
La ricerca del dettaglio, contribuisce a creare un ambiente molto soft: molto particolari i "gomitoli" del logo, che diventano separè tra un tavolo e l'altro, creando la giusta intimità.
La cucina propone i classici maki, sushi e sashimi, ma anche piatti rivisitati e personalizzati come i new kandoo maki a base di riso ripieni di salmone in pastella croccante, rivestiti da un sottilissimo strato di avocado.
Ottimi gli spaghetti di riso saltati con verdurine e gamberi.
Ma il difficile è stato resistere alle favolose capesante fritte, servite con maionese giapponese dal gusto che richiama la senape e ai futomaki fritti, dalla leggera e croccante panatura, con un tenero cuore di uova di salmone e philadelphia!
Delizioso l'assaggio di tonno appena scottato, offerto come stuzzichino!
Unica pecca la mancanza nel menù dei loro dolci, anche se degnamente rimpiazzati da un'ottima pasticceria presentata in modo molto scenografico.
Il servizio è cortese, non invadente e ti permette di gustare la tua cenetta senza fretta e in tutta tranquillità.
Ho dato anche una sbirciatina alle tante proposte della pausa pranzo, nel caso capitassi in zona: a prezzi più che contenuti, comprendono anche insalata mista giapponese-zuppa di miso-contorno-riso bianco-1/2acqua.
.......la voglia di tornare c'è! read more