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From Valeria's review
Apr 2, 2013
La domanda sorge spontanea: chi ordinerebbe al ristorante se sul menù ci fossero scritte le calorie? Nessuno? Non è vero. Da Zero funziona così e scordatevi i fritti e tutte le cotture vietate in una sana alimentazione o altre "porcate" simili. Venerdì sera la mia amica Arianna mi propone una cena fuori. E visto che, come le ho detto, "io di posti dove non si mangiano schifezze non ne conosco" (e per la verità neanche mi piacciono: se devo concedermi una cena fuori, lo faccio bene fino in fondo!), decide di portarmi in questo piccolo ristorante a Piazza Ungheria, Zero. Da Zero si mangiano solo piatti nutrienti e salutari, che vengono cucinati in modo leggero senza però dimenticare il gusto. Il locale è bello anche se molto piccolo, con uno stile minimale. L'arredamento è moderno e sofisticato, molto adatto anche per una cena a lume di candela. Qui una ragazza che ordina tartare di tonno non è un marziano ma una donna normale! La mia tartare di tonno era buonissima, con una cura particolare alla presentazione del piatto, l'ananas sotto il pesce e una porzione decisamente abbondante. Classificato come antipasto, era decisamente bastevole per una cena. La cheesecake che ho ordinato dopo aveva quel tocco in più, tanto da essere annoverata tra le più buone assaggiate finora. E allora perché solo 3 stelline? 1. Il ristorante, seppure fosse venerdì sera alle 9.30, era praticamente vuoto. E non fa mai piacere entrare in un posto semi-deserto, specialmente se bisogna parlare a bassa voce altrimenti i vicini di tavolo ascoltano tutti i tuoi discorsi. 2. La cameriera che ci ha servito mi ha messo l'ansia. Letteralmente. Alla nostra richiesta di qualche minuto per decidere cosa ordinare, mi ha prima chiesto se mi poteva consigliare qualcosa e la mia risposta è stata no. Alla seconda volta (nel giro di cinque minuti) le ho addirittura chiesto se la cucina stesse chiudendo. Il crollo finale, che ha decretato che non le lanciassi neanche la mancia, lo ha avuto quando le ho chiesto se la cheese-cake fosse cruda o cotta e lei ha fatto la saccente con me (con me, capito?), dicendo che la ricetta originale è cruda e blablabla. Sì, lo so anch'io, ma visto che in molti posti la fanno cotta, te lo chiedo per sicurezza. 3. Il prezzo non è stato dei più economici, ma questo c'era da aspettarselo, visto che siamo ai Parioli. 50 euro per una bottiglia d'acqua, due calici di vino bianco, due antipasti, due dolci e un amaro mi sembrano un po' esagerati (se avessimo preso anche un primo o un secondo o avessimo chiesto la bottiglia di vino, quanto avremmo speso?) Comunque, è stato fondamentalmente il motivo numero due per il quale credo che non tornerò in questo posto, sebbene mi sia piaciuto davvero tanto e vorrei concedergli una seconda opportunità. read more










